TETTO

Parlando di isolamento termico spesso si pensa sopratutto all’isolamento dal freddo. Nel caso del tetto il ragionamento è sbagliato perchè è la protezione dal caldo ad avere il ruolo in primo piano , per impedire il surriscaldamento degli ambienti situati sotto il tetto , che siano abitati o no.

E’ opinione diffusa e ampiamentre provata, che il miglior risultato generale nella coibentazione del tetto, si ottiene utilizzando pannelli in Fibra di Legno di elevato spessore e densità media.  Le prestazioni di isolamento termico dal caldo estivo sono garantite dalla capacità di accumulo termico ( 2100 J/kgK), quelle dal freddo invernale sono garantite dalla buona conducibilità termica  ( 0,037 W/mK)

Le prestazioni sono costanti e durature nel tempo, inoltre il pannello contribuisce a mantenere equilibrata la regolazione igrometrica della struttura, sia questa in legno oppure in latero-cemento. L’ impiego della fibra di legno, non ha nessuna indicazione restrittiva per ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti.

Sulle perline è preferibile stendere un telo con funzione di “leggero” freno al vapore, sul quale posare  il pannello; tutto il pacchetto isolante sarà poi protetto da un telo idrorepellente e traspirante ben sigillato nelle sovrapposizioni, nei giunti e nei risvolti. Oggi sono consigliati teli con tecnologia ad Sd variabile.

Sughero, Canapa o altre fibre naturali sono di poco inferiori alle prestazioni globali della Fibra di Legno e comunque per tutti, valgono sempre le regola di posa, stabilite da ogni rispettivo produttore.

CAPPOTTO ESTERNO – sughero

Cappotto in sughero con pannello monostrato applicato alla struttura esistente  con malta adesiva specifica e successivo fissaggio meccanico con opportuni  tasselli, scelti in funzione dello spessore del pannello e della tipologia di muratura.

Su murature nuove è necessario l’intonaco di fondo.Su murature vecchie  in laterizio pieno o miste, è opportuno intervenire con il risanamento ad eliminazione dei sali e con uno strato di intonaco a calce naturale , se possibile risanante.

La finitura di protezione deve prevedere almeno tre strati, oltre la tinteggiatura.   Con il pannello in sughero naturale biondo, stratificando è possibile raggiungere lo spessore di mm.10, per ottenere prestazioni simili a quelle dell’intonaco.

Nel scegliere la rifinitura finale si può scegliere in base al contesto dell’abitazione con materiali naturali a base grassello di calce , oppure ai silicati.

Pittura naturale

Ricavata dalla lavorazione di materie prime naturali , con o senza grassello di calce, è disponibile in diverse formulazioni a seconda dell’utilizzo e del luogo dove viene applicata.  Si può utilizzare in esterno che interno , in ambienti umidi e per chi soffre di allergie .

La formulazione con il grassello si può avere sia liscia che ruvida e la stesura è rigorosamente a pennello. Quella senza grassello è liscia e la stesura è a rullo.

Colorazione con terre naturali in polvere da stemperare. Avendo le terre caratteristiche di semitrasparenza , resistenza al tempo e tridimensionalità cromatica donano alle pitture  una profondità di colore unica.

Con questa tipologia di prodotto è possibile affrontare con successo il diffondersi delle patologie di intolleranza da odori e altro,  molto diffuse oggi  sia nell’ambiente domestico che lavorativo, per cui la formulazione di un ciclo inorganico è alla base di questa filosofia del tinteggio.

SOTTOPARQUET

Fibra di Legno in pannello ad alta densità e spessore unico,  con un sistema  di posa a secco che rende il sistema rimovibile senza demolizione. Straordinaria percezione dell’isolamento acustico al camminamento. Ottimo regolatore termo-igrometrico.  Questo sistema consente di posizionare il parquet, anche sopra ad una superficie esistente, senza opere di demolizione o incollaggio, purchè questa si presenti pulita e sgrassata, priva di polvere ed asperità. Sia sui piani intermedi che sul piano piloty, è consiglabile stendere un telo protettivo ad Sd variabile sul quale poi si andrà a porre tutto il sistema.  Nel caso si debbano scegliere le tavolette del parquet con dimensioni ridotte, è possibile formare un piano di appoggio con un foglio di osb o similare, sul quale poi verrà realizzato il pavimento. Questo sistema di supporto per la pavimentazione in legno, è stato pensato per non usare colle, ma solo per parquet flottanti oppure inchiodati.  Qualora un rivestimento ceramico, richiedesse l’uso di questo sistema per la sua performance, è possibile fissare con viti in direzione dei listelli, delle lastre di Fermacell e poi applicare la ceramica secondo le istruzioni del produttore di Fermacell.

 

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